- Il cuore pulsante della settimana della moda: le sfilate
- Presentazioni e showroom: un’esperienza più intima
- Eventi collaterali: Milano oltre le sfilate
- Eventi diffusi: un mosaico di iniziative in tutta Milano
- L’impatto economico e culturale della Fashion Week su Milano
Quando si parla di moda, il pensiero corre subito a Milano. Dal 23 febbraio al 2 marzo 2026, la capitale dello stile accoglie la Milano Fashion Week Women’s Collection Fall/Winter 2026/2027, trasformandosi in un racconto a più livelli: sfilate iconiche, showroom esperienziali, eventi diffusi e appuntamenti aperti al pubblico. Il calendario sarà fitto e in costante movimento, intrecciando debutti ufficiali e sorprese inattese, luoghi istituzionali e angoli segreti della città. È proprio in questa tensione tra forma e contenuto che Milano rivela, ancora una volta, il suo potenziale creativo più alto.
Il cuore pulsante della settimana della moda: le sfilate
Le sfilate resteranno l’anima visibile della Fashion Week. Ogni stagione porta con sé debutti, ritorni attesi, location d’impatto e regie sempre più cinematografiche. Il Quadrilatero si anima, gli hotel diventano quartier generale delle Maison e le passerelle si aprono in luoghi sorprendenti: spazi industriali, giardini segreti, palazzi storici. Anche quest’anno, ogni show sarà un atto di storytelling in tempo reale, in cui la moda si intreccia con la città.

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Ecco il calendario principale della Milano Fashion Week FW 26/27, con gli appuntamenti e le maison da non perdere:
Martedì 24 febbraio 2026
- 13:00 – CNMI Fashion Hub Opening (Sfilata inaugurale)
- 16:00 – Diesel (Via Moncucco, 35)
- 17:00 – Max Zara Sterck (Via Tazzoli, 3)
- 18:00 – Casa Preti (Viale Monza, 4)
- 19:00 – Venerdì Pomeriggio (Piazza Castello, 11)
Mercoledì 25 febbraio 2026
- 09:30 – Luisa Beccaria (Location su invito)
- 10:30 – Jil Sander (Location su invito)
- 11:30 – Daniela Gregis (Piazza Sant’Ambrogio, 23A)
- 12:30 – Antonio Marras (Via Cola di Rienzo, 8)
- 14:00 – Fendi (Via Solari, 35)
- 15:00 – Vivetta (Via Tortona, 58)
- 16:00 – Missoni (Piazza degli Affari, 6)
- 17:00 – Onitsuka Tiger (Via Vigevano, 18)
- 18:00 – N.21 (Via Archimede, 26)
- 19:00 – Etro (Piazza Lina Bo Bardi, 2)
- 20:00 – MM6 Maison Margiela (Location su invito)
Giovedì 26 febbraio 2026
- 09:30 – Max Mara (Via Piranesi, 14)
- 10:30 – Genny (Via Mecenate, 84/10)
- 11:30 – Boss (Via Rubattino, 56)
- 12:30 – Anteprima (Via San Luca, 3)
- 13:15 – Florania (Piazza Tomasi di Lampedusa)
- 14:00 – Prada (Via Lorenzini, 14)
- 16:00 e 17:00 – Emporio Armani (Via Bergognone, 59)
- 18:00 – Marni (Viale Umbria, 42)
- 20:00 – Roberto Cavalli (Via Enrico Cosenz, 11)

Venerdì 27 febbraio 2026
- 09:30 – Tod’s (Via Palestro, 14)
- 10:30 – Marco Rambaldi (Piazza Tomasi di Lampedusa)
- 11:30 – Sportmax (Via Piranesi, 10)
- 12:30 – Blumarine (Via San Gregorio, 29)
- 14:00 – Gucci (Piazza VI Febbraio)
- 15:00 – Sa Su Phi (Viale Pasubio, 5)
- 16:00 – Elisabetta Franchi (Corso di Porta Romana, 3)
- 17:00 – Moschino (Via Olona, 4)
- 18:00 – Institution by Galib Gassanoff (Viale Angelo Filippetti, 41)
- 19:00 – GCDS (Via Piranesi, 14)
Sabato 28 febbraio 2026
- 09:30 – Ferrari (Piazza Vetra, 7)
- 10:30 – Ermanno Scervino (Piazza Lina Bo Bardi, 1)
- 11:30 – Ferragamo (Viale Emilio Alemagna, 6)
- 12:30 – Dolce & Gabbana (Viale Piave, 24)
- 14:00 – Tokyo James (Piazza Tomasi di Lampedusa)
- 15:00 – Laura Biagiotti (Via Rivoli, 6)
- 16:00 – Act N°1 (Via Giovenale, 7)
- 17:00 – MSGM (Via Orobia, 26)
- 18:00 – Luisa Spagnoli (Via Turati, 34)
- 19:00 – Simon Cracker (Piazza Tomasi di Lampedusa)
- 20:00 – Bottega Veneta (Location su invito)
- 21:00 – Philipp Plein (Via F. Burlamacchi, 5)
Domenica 1 marzo 2026
- 09:30 – Hui (Location su invito)
- 10:30 – Fila (Via Palermo, 10)
- 11:30 e 12:30 – Giorgio Armani (Via Borgonuovo, 21)
- 14:00 – J.Salinas (Via Gaetano Negri, 6)
- 15:00 – Tell The Truth (Piazza Armando Diaz, 7)
- 16:00 – Francesca Liberatore (Location su invito)
Lunedì 2 marzo 2026
L’ultima giornata della Fashion Week alterna appuntamenti fisici d’eccellenza a una ricca programmazione digitale.
- Appuntamenti in città: La giornata si apre alle 09:30 con l’inaugurazione del PhotoVogue Festival, punto di riferimento per la fotografia di moda. Prosegue poi con le presentazioni su appuntamento di Capasa Milano Shoes Collection (Via Archimede, 6) e, alle 10:00, di Cividini (Via Burlamacchi, 1)
- Sfilate Digitali: Dalle 09:30 alle 12:00, il calendario ufficiale si sposta online con una successione di show digitali: si parte con Uni Form, seguito ogni trenta minuti da Nadya Dzyak, I Am Isigo, Maxivive, Edis Pala e, a chiudere, Ivan Delogu Senes.

Le passerelle principali apriranno le porte soltanto a chi riceve un invito diretto dalle Maison o tramite la Camera Nazionale della Moda Italiana: un rito fatto di accrediti esclusivi e di sedute disegnate per buyer, stampa e influencer.
Accanto agli show più blindati, l’esperienza digitale ormai consolidata offrirà un vero e proprio secondo palcoscenico. Il sito ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana trasmetterà le sfilate in diretta streaming, spesso affiancate dai canali social dei brand che rilanceranno i momenti clou in tempo reale. Non si tratta soltanto di show: presentazioni speciali, talk e format digitali completano il programma, prolungando l’esperienza oltre la passerella.
Anche i social media avranno un ruolo centrale: Instagram, TikTok e YouTube diventeranno l’immediato backstage, dove influencer e fashion editor condividono dettagli, outfit e impressioni in tempo reale. Ma non solo: alcuni eventi, pensati esclusivamente per il pubblico online, offriranno contenuti inediti o sfilate digital-only, come un appuntamento speciale negli ultimi giorni della settimana. Quindi, sarà fondamentale rimanere sintonizzati.
Presentazioni e showroom: un’esperienza più intima
Parallelamente alle sfilate ufficiali, i brand daranno vita a presentazioni, mostre e showroom immersivi, ambienti più raccolti dove la collezione si racconta in modo diretto.
In queste occasioni, la luce naturale, l’allestimento e l’atmosfera saranno veri e propri strumenti narrativi. Non si tratta più solo di esporre, ma di creare un racconto visivo e sensoriale, coerente con i valori e l’identità del brand. Proprio per questo, negli ultimi anni, è cresciuta la richiesta di location polifunzionali, che siano versatili, centrali, con spazi modulabili e dalla forte identità visiva, progettate per emozionare buyer, stylist e stampa.

Allestire uno showroom innovativo
Allestire uno showroom temporaneo significa disegnare uno spazio che non si limita a esporre un prodotto, ma lo valorizza, lo racconta e lo fa vivere al visitatore. Milano, città della moda, del design e della creatività, è il palcoscenico ideale.
Eventi collaterali: Milano oltre le sfilate
Milano, durante la settimana della moda, sarà costellata da eventi collaterali: inaugurazioni, talk, installazioni immersive, aperitivi privati o su invito, performance artistiche in boutique o spazi d’arte. Spesso organizzati in luoghi meno convenzionali, atti a lasciare il segno: cortili nascosti, loft con affaccio sul Duomo, terrazze segrete.
Molti eventi saranno gratuiti o accessibili previa registrazione, pensati per coinvolgere anche il pubblico non specializzato e rendere più poroso il confine tra moda e città. La parola chiave è apertura verso gli eventi pubblici della Milano Fashion Week che combinano arte, musica, socialità e cultura del vestire, creando valore culturale.
Tra questi eventi, spiccano:
- CNMI Fashion Hub (dal 24 feb): A Palazzo Giureconsulti, il cuore pulsante aperto al pubblico con mostre e talk.
- PhotoVogue Festival (1-2 marzo): Un appuntamento imperdibile per chi ama la fotografia di moda.
- I Distretti: Da Brera (sede storica di Armani) a Tortona (Vivetta, Moncler), fino alle zone emergenti come Via Archimede (N.21, Capasa Milano Shoes) e Via Piranesi.
Eventi diffusi e distretti: la rete creativa di Milano

La Fashion Week 2026 non si limita alle passerelle, ma si diffonde come una rete dinamica che coinvolge l’intera città. Ogni distretto racconta un’identità diversa, trasformandosi in un palcoscenico a cielo aperto:
- Brera e Porta Nuova: quartieri dalla grande carica artistica, si confermano mete gettonatissime per talk, opening e presentazioni esclusive.
- Tortona: l’anima più sperimentale e urban, che quest’anno ospita nomi come Vivetta e Moncler, accogliendo pop-up stores e progetti innovativi.
- Quadrilatero, San Babila e Montenapoleone: restano il cuore pulsante delle grandi Maison e delle presentazioni più prestigiose, da Borsalino a Cividini e Valextra.
L’impatto economico e culturale della Fashion Week su Milano
Oltre l’estetica, c’è il dato: la Settimana della Moda è un motore che genera valore per l’economia milanese. Ogni edizione genera un indotto milionario, attiva professionisti in ogni settore, dalla logistica alla produzione, dalla comunicazione all’accoglienza. È un momento di lavoro frenetico, progettazione e relazione, che proietta Milano in un racconto internazionale.
Ma l’impatto va oltre i numeri. La Fashion Week è un laboratorio culturale, che incide sull’identità stessa della città e sulle sue traiettorie di sviluppo, tutto contribuisce a costruire nuove narrazioni. La moda non è solo tendenza: è racconto collettivo atto a coinvolgere estetica urbana e linguaggio visivo, che si innestano nella vita quotidiana.





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